non ho molto da dire su questo,
se non che per ora è davvero necessario prendersi una pausa,
almeno...io ne ho davvero bisogno.
troppa inattività mi fa male.
oddio,certo che non è una cosa successa dall'oggi al domani.
saranno gli impegni,saranno le faticose emergenze che vedono coinvolto ogni singolo membro della band
in altri ambiti,ma questo benedetto disco sembra che non s'abbi da fare.
incazzarsi?deludersi?
no.soltanto prendere atto che la vita e le cose che ognuno coltiva per sè stesso non sempre possono conciliare il desiderio di un collettivo (anche se di 4 persone) che ancora non sa che direzione prendere dopo 5 anni passati a vedere,rivedere,registrare,riregistrare canzoni che poi,col passare del tempo,rischiano di perdere smalto o età perchè non al passo con la propria evoluzione personale.
mi dispiace? certo,eccome.
solo che non vedo un ritorno in termini di umanità,in termini di aggregazione,
in termini di "voler fare qualcosa per la band"...band?
me lo domando spesso : siamo ancora una band?
l'istinto mi dice che no,non lo siamo più,e che ogni volta che il tempo,o una data,o un impegno ci alitano sul collo si è costretti a sacrificare la qualsiasi per esserci a tutti i costi...ed io,sinceramente,guardando a quanto tempo si è effettivamente perso (per qualsiasi causa,comprese le mie) forse non è il momento di parlare di "band",piuttosto di "progetto",anche se non so in che senso...
è abbastanza svilente -ma è solo il mio punto di vista- trasformarsi da "band" a "progetto in studio e saltuariamente live" quando hai passato così tanto tempo aggregato a persone che stimi,a cui credi ciecamente,che hanno condiviso con te gioie e dolori di ogni sorta...le risposte si accumulano in un mix di caotiche voci,dove (faccio ipotesi sparse) tu non capisci un cazzo perchè non ci sei dentro o se ci sei ci sei a modo tuo,o perchè sei sul palco e non dietro,o perchè credi di essere un cantante e/o musicista e in realtà sei un coglione che non ha nemmeno l'ABC dell'acustica,del suono,dello strumento,di cosa si deve fare per portare a termine un discorso serio,musicalmente parlando,s'intende.
diciamo che per ora per me è uno stop,e che,nel caso si decidesse di continuare o riprendere,per me sarà il caso di mettere alcune cose in chiaro.
forse è troppo spicciolo per me pensare che suonare e basta sia una soluzione,ma sarebbe comunque un buon,buonissimo inizio.almeno si partirebbe da qualcosa su cui nessuno può discutere,ossia che suonare,suonare e suonare (soprattutto live) aiutano una band a crescere,e magari la aiutano anche a liberarsi da certi sofismi tecnico-intellettuali che trasformano una buona band in una perfetta macchina da studio fredda e calcolatrice.
staremo a vedere.
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domenica 22 dicembre 2013
Ricochet? Per ora è STOP. (almeno per me)
venerdì 23 novembre 2012
Think Globally,Act Locally
questa frase mi ritorna in mente dal film "Singles" di Cameron Crowe,un film terribilmente poco edificante per la generazione degli anni '90...carino,ma niente di più,se escludiamo la leggendaria e strabiliante colonna sonora.
ma torniamo alla frase...''Think Globally,Act Locally'' inneggiava un adesivo sul retro della macchina della protagonista,convinta ambientalista,simbolo delle donne che in quegli anni cercavano l'indipendenza attraverso la conquista sociale della causa ambientale.
"Pensa in globale,agisci localmente".
E ci penso ora,che guardo lo show assurdo su La7 a ''Servizio Pubblico''...e penso a come posso fare la mia parte mentre non vedo che ombre su chi dovrebbe rappresentare la cosiddetta Sinistra:
c'è Marco Travaglio,ossessionato da Berlusconi e dai suoi nefasti collaboratori,che continua a sparare a zero sul cavaliere ed i suoi lasciti disastrosi,ma mai,mai una volta si preoccupasse delle condizioni della gente punita ingiustamente da questo mostro che abbiamo anche noi aiutato a mutare ed ingrossare negli anni.
c'è Santoro,che fa il comunista ma ex comunista tradito da Bersani & Co,che si dichiara,nella puntata di stasera,come 'uomo di spettacolo' (parole sue...ironia o lapsus freudiano???)...quindi alla fine sei un giornalista o stai cercando di trasformare il "Servizio Pubblico" in un "Servizio Privato"...che ne so,per la tua personale vendetta sulla RAI?
c'è Nichi Vendola,uno dei terribili fantasmi 5,che scopre l'acqua calda,usa la dietrologia dei peggio comunisti dell'ultim'ora,parla come Bertinotti e riesce anche ad essere più complicato di lui usando fraseggi e parole degne del miglior Devoto Oli (ma dell'edizione del 1980).
e poi c'è Brunetta,gemello malefico del nano di Conan Doyle de ''Il Segno dei 4'' che con la sua verve da fenomeno da circo riesce quasi a strapparmi un sorriso (non fosse perchè mi ricorda quei disadattati mentali da dopo-Vietnam)
continuiamo?imprenditori che fanno i politici,politici che fanno gli imprenditori,Monti Banchiere d'Europa,quel mafioso di Montezemolo che se fosse per lui trasformerebbe l'Italia in un ufficio manageriale...c'è tutto lo schifo di questo Paese ed anche di più.
come fai a cambiare il sistema...come fai ad impegnarti quando la voglia te la tolgono quelli che proprio dicono che stanno lavorando per te?
sfasciare il sistema?come?
mi torna in mente una fiaba,o leggenda che fosse,dove si raccontava di un gigante malvagio,una specie di leviatano,che era formato dai corpi di migliaia e migliaia di uomini...ma bastava che uno solo di questi uomini fosse più debole di altri per non permettere al gigante di muoversi,agire,distruggere.
ecco,la situazione politica italiana è come questo gigante : è formata da piccoli microorganismi che operano nei piccoli comuni,nei paesotti,e diffondono il verbo marcio di questa politica,che tendono a spolpare da dentro le imprese e le aziende imparando a menadito il verbo del peggior Tronchetti-Provera,e favorendo,così,l'avanzata inarrestabile del produci/consuma/crepa tanto caro alla globalizzazione,ai nuovi manager senza scrupoli,a quella mafia economica sulla quale ha campato anche la sinistra (a proposito : Luciana Litizzetto,in certi ipermercati,non ci è mai stata,altrimenti col cazzo che ci farebbe pubblicità).
il gigante non si alza,se i suoi piccoli pezzi non trovano la colla.
Auspicare l'uscita del governo Monti,ma non sradicare alla radice questo marcio che lo ha portato al comando,è come pulire in superficie senza preoccuparsi di eliminare i germi che vi covano sotto.
E pensare che alle fiabe,dopo i 13 anni,ho smesso di crederci.
Ora è più reale che mai.
E i molti ospiti che vanno a provare a salvare la faccia settimanalmente a "Servizio Pubblico",compresi gli autori del programma,questa favoletta qui dovrebbero proprio impararsela a menadito.
ma torniamo alla frase...''Think Globally,Act Locally'' inneggiava un adesivo sul retro della macchina della protagonista,convinta ambientalista,simbolo delle donne che in quegli anni cercavano l'indipendenza attraverso la conquista sociale della causa ambientale.
"Pensa in globale,agisci localmente".
E ci penso ora,che guardo lo show assurdo su La7 a ''Servizio Pubblico''...e penso a come posso fare la mia parte mentre non vedo che ombre su chi dovrebbe rappresentare la cosiddetta Sinistra:
c'è Marco Travaglio,ossessionato da Berlusconi e dai suoi nefasti collaboratori,che continua a sparare a zero sul cavaliere ed i suoi lasciti disastrosi,ma mai,mai una volta si preoccupasse delle condizioni della gente punita ingiustamente da questo mostro che abbiamo anche noi aiutato a mutare ed ingrossare negli anni.
c'è Santoro,che fa il comunista ma ex comunista tradito da Bersani & Co,che si dichiara,nella puntata di stasera,come 'uomo di spettacolo' (parole sue...ironia o lapsus freudiano???)...quindi alla fine sei un giornalista o stai cercando di trasformare il "Servizio Pubblico" in un "Servizio Privato"...che ne so,per la tua personale vendetta sulla RAI?
c'è Nichi Vendola,uno dei terribili fantasmi 5,che scopre l'acqua calda,usa la dietrologia dei peggio comunisti dell'ultim'ora,parla come Bertinotti e riesce anche ad essere più complicato di lui usando fraseggi e parole degne del miglior Devoto Oli (ma dell'edizione del 1980).
e poi c'è Brunetta,gemello malefico del nano di Conan Doyle de ''Il Segno dei 4'' che con la sua verve da fenomeno da circo riesce quasi a strapparmi un sorriso (non fosse perchè mi ricorda quei disadattati mentali da dopo-Vietnam)
continuiamo?imprenditori che fanno i politici,politici che fanno gli imprenditori,Monti Banchiere d'Europa,quel mafioso di Montezemolo che se fosse per lui trasformerebbe l'Italia in un ufficio manageriale...c'è tutto lo schifo di questo Paese ed anche di più.
come fai a cambiare il sistema...come fai ad impegnarti quando la voglia te la tolgono quelli che proprio dicono che stanno lavorando per te?
sfasciare il sistema?come?
mi torna in mente una fiaba,o leggenda che fosse,dove si raccontava di un gigante malvagio,una specie di leviatano,che era formato dai corpi di migliaia e migliaia di uomini...ma bastava che uno solo di questi uomini fosse più debole di altri per non permettere al gigante di muoversi,agire,distruggere.
ecco,la situazione politica italiana è come questo gigante : è formata da piccoli microorganismi che operano nei piccoli comuni,nei paesotti,e diffondono il verbo marcio di questa politica,che tendono a spolpare da dentro le imprese e le aziende imparando a menadito il verbo del peggior Tronchetti-Provera,e favorendo,così,l'avanzata inarrestabile del produci/consuma/crepa tanto caro alla globalizzazione,ai nuovi manager senza scrupoli,a quella mafia economica sulla quale ha campato anche la sinistra (a proposito : Luciana Litizzetto,in certi ipermercati,non ci è mai stata,altrimenti col cazzo che ci farebbe pubblicità).
il gigante non si alza,se i suoi piccoli pezzi non trovano la colla.
Auspicare l'uscita del governo Monti,ma non sradicare alla radice questo marcio che lo ha portato al comando,è come pulire in superficie senza preoccuparsi di eliminare i germi che vi covano sotto.
E pensare che alle fiabe,dopo i 13 anni,ho smesso di crederci.
Ora è più reale che mai.
E i molti ospiti che vanno a provare a salvare la faccia settimanalmente a "Servizio Pubblico",compresi gli autori del programma,questa favoletta qui dovrebbero proprio impararsela a menadito.
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