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sabato 30 novembre 2013

..ma come,non ci vai???

No,non ci sono andato.

non sono andato al presidio antifascista a Chiavari in occasione della manifestazione di Forza Nuova.

e me ne dispiace,davvero.

e sì che ho capito che queste cose sono importanti...in tempi come questi...sì,sono quasi fondamentali.

eppure ci provo a fare la mia parte...certo,forse partecipo poco a certe cose,eppure ci credo,ci credo davvero a questi avvenimenti.

poi succede che a volte ti fermi e pensi.

ti siedi sulla sedia,fumi una sigaretta e guardi intorno a te.

e dici a te stesso :
 "facciamo due conti...dunque,sono uscito a portare il cane,perchè avere un animale comporta delle responsabilità,anche umane...il cane non è un cazzo di oggetto che ti prendi per mostrarlo agli amici,è un essere che vive,soffre,ama come te...come tanti altri animali,ha anche lui i suoi diritti,e trattarlo come un momentaneo spasso è da pezzi di merda...perciò ha i suoi orari,e vanno rispettati.
poi c'è quel simpaticone del mio amministratore,che deve essere chiamato (se presente o raggiungibile) per capire se gli è arrivato questo maledetto versamento dell'ultima rata del condominio,visto che,avendo omesso di mandarmi il bollettino (o è andato perso,o le poste lo hanno perso,o altre circa dieci plausibili spiegazioni che non mi vedono coinvolto nè direttamente nè direttamente),è decisamente colpa mia il non averli avvisati (e secondo te mi ricordo la rateizzazione del condominio,visto che la cambi ogni anno?...per questo esistono i bollettini...) e quindi devo preoccuparmi io di avvisarli che ho pagato perchè sul loro computer ci guarderanno quando ne avranno voglia.
dimenticavo che devo sistemare la targa del motorino che qualche bastardo ha pensato bene di giocarci,e non voglio puntare il dito sulla famiglia sudamericana che abita sotto di me per la quale giorni fa ho chiamato i carabinieri visto che erano completamente sbronzi e si stavano massacrando di botte alle 4 del mattino svegliando chiunque comprese giovani famiglie con bimbi di 3/6 mesi,altrimenti vengo accusato di essere un razzista represso.
ah,c'è la piccola questione del fatto che sto cercando di farmi una vita con la mia compagna,e che certi doveri che per me sono decisamente piaceri sono importanti quanto il mio credo politico/sociale,perchè comunque "farsi una vita" (qualunque sia) è lo scopo di tutti,fascisti o comunisti che siano."

forse questo non basta...insomma...la presenza conta?
quanto?
presidiare,scioperare...quanti davvero HANNO LA POSSIBILITA' DI FARLO?

penso al mio lavoro e al fatto che il mio diritto allo sciopero è direttamente collegato alla questione che se lo faccio poi me ne prendo le conseguenze...e quando non ci stai sei un crumiro...e il fatto che non so che fine farò...e questi cazzo di soldi nella busta paga dove è che mancano?e i sindacati...e vacci a parlare,e chiedi....e la pistola alla tempia all'ultimo secondo....tutto un giro di appartenenze,volute o imposte...e i turni...e cristo...

e soprattutto,perchè sto cercando di giustificarmi come un bambino che l'ha fatta grossa???

e poi penso a quelli che dicono di partecipare ai miei concerti e non si presentano mai,o ti spaccano il cazzo per suonare e sono gli stessi che portano via il culo per primi....perchè,ad esempio,non prendo l'iniziativa e dico : "com è che non siete venuti?,com è che non ci siete stati?"

(perchè forse capisco che magari non possono,che c'è la vita a volte che incalza su tutti i credo di questa terra...vallo a sapere,non me lo chiedo mai...)

"capirai...la tua musica mica è politica...la politica è tutta un'altra cosa"

certo,certo...lo immaginavo.
continuerò a pensare che non sia così,ma visto che lo dicono tutti,forse un fondo di verità c'è.

forse sono io che mi faccio troppi problemi,forse questa ''assenza di presenza'' pesa a me e non agli altri.

questioni di coscienza?
non lo so...non credo.

se mi sento antifascista?
eccome se mi ci sento.
non credo che sia la presenza a fare la militanza.

del resto,credo di avere lottato a modo mio anche stamattina.




lunedì 10 dicembre 2012

Pensieri inutili di un (semi) musicista

Ho scoperto in questi giorni che non posso essere considerato un musicista perché non ho una qualifica che lo dimostri.
Non importa se ho calcato palchi per quasi quindici anni,non importa che abbia registrato ore ed ore di canzoni con gruppi,da solista,che sia riuscito a vincere importanti concorsi o che abbia avuto l'onore di suonare con grandi artisti.
Non importa che abbia ricevuto la stima di importanti personaggi dell'underground italiano,chissenefrega se sono riuscito a creare musica che ha comunque fatto breccia nella testa (o nel cuore) di qualcuno.
Che cazzo importa che abbia avuto la possibilità di scrivere un libro di poesia,di musicare cortometraggi,di aver sempre creduto che la musica fosse più che prendere un diploma che attestasse che io la musica la capisco.
Non ho una qualifica.
Non sono nessuno.
Non so leggere la musica,mi arrangio con le famose "tabs" (e talvolta non so neanche leggere quelle).
Non so fare altro che powerchords o accordi "alla Seattle" sulla chitarra,suono il basso solo col plettro,alla batteria pesto come un cane marcio e non riesco a fare più di un 4/4.
Compongo canzoni anche senza sapere quale sia il tempo del ritmo,non ho idea di cosa siano le scale cromatiche,chiedetemi un assolo di pentatonica e svengo dalla fatica perchè sono davvero negato.
Non so fare assoli.
Non so cosa sia il glissato,il vibrato,ho a malapena idea dello scat,eppure canto.
Ho le mie giornate no,stono talvolta come tutti,ma in generale credo di avere sempre dato il massimo.

Credo che la voce sgraziata ed alcoolica di David Yow riesca a dire più cose di un fakepiadina qualsiasi,credo che gli anni '70 e '90 dovrebbero essere l'esempio della musica fatta al 100% da sé stessi e con tutto il cuore e l'anima,e credo che oggi la tecnologia sia stata sfruttata anche troppo trasformando il suono di mille chitarre in quelle di una sola,appiattendo tutto.

Credo che il jazz non sia roba da ragazzini,ma credo anche che ci sia troppo mito dietro alla composizione,alla struttura,alla tecnica.

Credo a Miles Davis che diceva che "il jazz ad un certo punto non esiste più,esiste chi ha l'anima e il corpo per trasformare ciò che vuole in musica.I più grandi artisti che abbia mai conosciuto non sapevano leggere una singola nota sul rigo ma mi hanno insegnato a suonare il jazz".

Credo che se un musicista,per quanto "maestro" e istruito,non abbia mai provato a suonare quello che suoni tu e venga a dirti cosa devi fare per suonare quella musica in maniera più "giusta" sia un'ipocrita,oltre che ad essere un "supremo".

Per citare una mia cara lettura,"colui che si ritiene musicista,smette di esserlo nel momento in cui la sua fede vacilla per il parere di maestri da lui stesso creduti più alti" (Modest Mussorgski)

Credo che una certa profanità,una sana ignoranza della tecnica permetta a chi si avvicina alla musica di viverla più liberamente.

E credo che una band debba avere uno scopo,un intento,una 'causa'...in una parola : un'ETICA.
Che debba SCHIERARSI...altrimenti si diventa un Giuliano qualunque.E il mondo è pieno di Gliulianetti che ti farciscono la testa con storielle che nemmeno loro ritengono plausibili,che pescano parole dal cilindro come i dadaisti senza avere l'intento provocatorio di Tristan Tzara e compagni,e sperano che la gente ci caschi.E la gente ci casca.Eccome se ci casca.

CONTENUTI.

Credo che si potrebbe essere dei nuovi Mozart,ma che senza contenuti autentici non si vada da nessuna parte.
Schierarsi,imparare a vivere la musica,oltre che a studiarla meramente.

Sì,sono un semi-musicista.

Poco importa.

Ho sempre avuto delle intuizioni verso le quali in molti hanno remato contro.Sono sempre stato ritenuto 'esageratamente estremista','troppo poco incline ai compromessi','ignorante'.

certo,per forza.

Mai studiato l'acustica,non me ne è mai importato della purezza del suono...io quando sento la chitarra sporca di Jimmy Page penso all'invenzione,all'idea.
Penso a Hendrix,che se fosse nato in Italia non avrebbe mai pubblicato un disco perché c'era ancora la SIAE,e se non sapevi leggere uno spartito eri fottuto.

E NON C'ENTRA UN CAZZO IL GENIO.
C'entra questa obsoleta ed assurda convenzione che il musicista debba per forza essere "dotto",indottrinato da scuole e scuole e scuole...la maggior parte della musica più grande di tutti i tempi è nata su accordi che gli stessi compositori creavano senza sapere che cazzo di accordi fossero.E dopo arrivavano i maestri a definire tali accordi.

Probabilmente sono troppo poco colto a livello tecnico per poter impostare una discussione su cosa è o cosa non è il "saper suonare".

Eppure continuo a farlo.
sarà masochismo innato,sarà la voglia di credere che la musica valga qualcosa di più che lezioni tecniche,contrappunti,passaggi,arrangiamenti precisi e chirurgici...credo ancora che i migliori dischi di tutti i tempi siano stati fatti più con le idee che non con la padronanza tecnica...col cuore più che con i discorsi sul 'sarebbe potuta venire meglio se...',più con il corpo,il sudore,la fatica,che non con i sofisticati ed ingegnosi maneggi (per dirla alla genovese) da produzioni galattiche.

sono un idealista,e non me ne pento.

parola di (semi) musicista.