lunedì 13 novembre 2017

edRadio Plays Again!


Secondo appuntamento con edRadio.

Puntata in forma ridotta in segno di protesta
contro l'esibizione di Giuseppe Povia
che si terrà il 23 Novembre 2017
presso il Bohnfim 2.0 di Genova Nervi.


Keep On Rockin'!!!




lunedì 23 ottobre 2017

edRadio is back!!!

edRadio ritorna!!!

Finalmente edRadio ricomincia a trasmettere (anche se momentaneamente in differita...) : la prima puntata del nuovo percorso è disponibile su Mixcloud.

Come sempre edRadio vi porterà in giro per tanti generi musicali : artisti e bands di ogni tipo,pezzi live,b-side,bootleg e curiosità a bizzeffe!

non perdetevi questo inizio e le prossime tappe di questo nuovo viaggio,

Keep on Rockin'!!!




lunedì 11 gennaio 2016

Sospeso

Oggi è morto David Bowie,
che si aggiunge alla dipartita di Lemmy,
di Scott Weiland,e,
non per ultimo,
di mio padre.

Il bisogno di scrivere si mischia a questa totale accettazione passiva di questi momenti.

Sono i momenti in cui ti senti strano,non sai cosa provare
...o almeno,non riesci a definire quello che stai sentendo
...vorrei poter dire che mi sento arido,ma non è così.

Vorrei poter dire che sono incazzato,ma non è affatto così.

Depresso?Triste?

...ma neanche per sogno!

Deluso?
Forse...magari più deluso dal fatto che mi sono illuso,
per anni ed anni,
di poter prendere in mano la mia vita
e trasformarla come meglio credevo.

Un qualsiasi saggio che va per la maggiore sui social (chi non lo è oggi?)
continuerebbe a dichiarare stupidamente che,
se uno vuole,
la vita se la cambia eccome.

...e se uno non sa come cambiarla?

Mettiamo caso che stia provando strade diverse,
dall'approccio alla ricerca del lavoro al rapporto con le cose di tutti i giorni,
la positività,
la tendenza a voler essere felice,
la fiducia in un futuro migliore etc. etc.
 ...perchè le cose,comunque,non cambiano?

Mi piacerebbe prendere il filosofo di turno,
il saggio,
il tizio che ha scoperto la formula della realizzazione sputtanando una vita e dedicandosi anima e corpo ai suoi sogni (sul modello di "Into The Wild"),
appenderli al muro e dire loro :
 "Com è che se io non mi sento troppo vecchio ed inutile per lavorare,
alla fine finisce che risulto troppo vecchio ed inutile per ogni cosa?"

Tutti a dirmi che dovrei continuare sulla mia strada.

La mia strada mi ha portato a sposare un angelo che ora (purtroppo) mi mantiene
perchè ho deciso di sacrificare il lavoro per valori più 'nobili'
come il rispetto di me stesso e della mia salute fisica e mentale.

Nonostante ciò mi sento una merda.

Mi sento una merda soprattutto nei confronti di Chiara,che vorrebbe una vita più tranquilla,
ed invece mi vede ciondolare come uno stronzo in casa con la faccia di uno che pensa al peggio,
e invece nella mia testa non c'è nulla...
...passa solo il vento,il silenzio...
...la mia mente sembra spenta,come se fossi in stand by,
come se l'unica cosa che mi accendesse fosse il sorriso di Chiara,
i suoi resoconti della giornata al lavoro,
il suo dolce appoggiarsi a me,come a cercare conforto.

Ed io mi sento come una torre da difesa che sente ogni tanto lo scrocchiare delle travi,
che sente la paura di crollare da un momento all'altro.

...sono quei momenti in cui echeggia nella mia testa,per motivi inspiegabili,
la cover di "The Ship Song" di Nick Cave rifatta dai Pearl Jam.

Mi chiedo cosa farebbe papà al mio posto...
...e la cosa che mi fa incazzare è che non so cosa rispondere...
...cosa avrà fatto mio padre,quando ha visto morire uno ad uno i suoi idoli ispiratori?

Cosa avrà fatto mio padre quando non sapeva cosa pensare,
quando si metteva in discussione,
quando cercava un appiglio per uscire fuori dalla merda che lo stava sommergendo?

Come ci è riuscito?

Con quale cazzo di consapevolezza si arriva a determinare che la vita adesso cambia?

Con quale maledetto straccio di prova tangibile può una persona dire
che la vita sta piegandosi al tuo volere?

La mia vita è cambiata?

Sicuramente.

Il destino,o chi per lui,
mi ha fatto incontrare Chiara,
quando oramai in me aveva fatto capolino il fantasma della solitudine interiore...
...e la mia vita è cambiata in meglio,
cento,mille volte.

Provare amore come non avevo mai sentito,
sentire che dentro me c'è lei è una delle sensazioni più belle,maestose e incredibili
che abbia mai provato nella mia monotona esistenza.

Ed è per questo che oggi mi sento perso.

Non è questione di gratitudine,
è la voglia di fare la propria parte e non riuscirci
(nonostante gli sforzi)
che mi fa sentire come una parte in avaria di un complesso meccanismo.

Per quanto sappia che avrei da dare molto e tanto
(sia lavorativamente che dal punto di vista artistico e -perchè no- culturale),
ogni giorno mi ritrovo a chiedermi se non ho basato la mia vita
solo su aspettative al di fuori della mia portata,
su illusioni fatte su un sogno banale come "una vita normale"
o "una vita normale con tanta musica,poesia e cultura"...

...non mi sento a mio agio con questa sensazione di sospensione,
questa specie di limbo
che sembra aver deciso di incatenarmi ad una non ben definita fase di attesa o stasi.

Eppure mi muovo,
mi agito,
mi dò da fare,
cerco,spacco il cazzo a tutto il mondo,
chiedo,richiedo al limite della preghiera.

E poi mi incazzo,
mi incazzo come una bestia che sbava
perchè rileggo quello che scrivo
e mi sento il classico italiano medio che parla a vanvera,
fa la vittima a suon di "nessuno mi aiuta,lo stato non aiuta,
sono tutti corrotti ignoranti merde!"
...e mi incazzo di più perchè arrivo quasi ad elemosinare il lavoro,
a prostrarmi come un suddito nei confronti di chi ha in mano la mia vita
che un giorno è sotto la forma di un contratto a chiamata per fare il lavapiatti,
il giorno dopo è un'inculata pazzesca da vendita piramidale con contratto a provvigione
che ti viene rifilato sotto banco mascherato da offerta come magazziniere.

In entrambi i casi,va comunque male,
perchè sono troppo vecchio per lavare i piatti,
e troppo intelligente per farmi inculare
da una misteriosa società che cambia numero telefonico ogni mese
e dopo un briefing su di un autobus per le vie di Genova
ti lascia a fare in culo in una strada che non conosci
perchè non te la senti di andare a rifilare di pacchi
agli anziani o ai meno abbienti abbagliati dalle vendite door to door.

Concorsi,iscrizioni,disoccupazione che non ho perchè ho deciso di respirare.

E poi penso a papà.

E dopo arriva una stretta al cuore,
mi brillano gli occhi.

Tra un'ora Chiara arriverà a casa,
le preparerò un caffè,le chiederò com è andata la giornata,
le starò vicino,
ed il mio cuore e la mia anima,
in quel momento,
saranno svegli,vigili,attivi ed elettrici.

Domani staremo a vedere.

giovedì 10 dicembre 2015

La mia prima notte nella stanza N°8

La prima volta a fare la notte in ospedale.
Papà è stato ricoverato in Hospice,a Chiavari.

Stanza N°8.
Non avrei mai pensato di trovarmi qui.

Forse è l'occasione peggiore per ricominciare a scrivere,ma in qualche modo uno deve anche sfogarsi,deve avere un modo per esorcizzare i suoi demoni.

Nel giro di un mese papà non è più quell'uomo che,nonostante un tumore al polmone,riusciva a trovare la forza di lottare.Non ha smesso la battaglia,no...ma quando il tumore arriva laddove risiede la mente ed il pensiero,allora la battaglia è una specie di missione kamikaze.

La lotta è diventata una sorta di gioco al massacro.

Mentre dorme lo sento alternare borbottii e respiri a tratti affannosi.

Lo confesso,mi giro spesso a guardarlo per capire se mi lascerà ora o se continuerà questa sorta di imboscata chissà per quanto.
E' dimagrito all'osso,sembra un deportato nei campi di lavoro ai tempi del reich.

Prima di quest'oggi le mie notti erano insonni...quell'ombra che ogni tanto mi appariva nei sogni come a sfidarla è ricomparsa improvvisamente qualche giorno fa,in un delirio di sogno che pareva un incubo tanto non riuscivo a trovare un metodo per tenere a bada un cocker che si infilava nel mio appartamento,mentre Bliss mi si strusciava dietro le gambe ed una specie di spinone nero dagli occhi lucidi tentava di carpire la mia attenzione mettendomi le sue zampe addosso come a volermi fare le feste.

Mi sono svegliato come a chiedere a Chiara se anche lei avesse sentito quel ringhio che proveniva da dietro di me,un ringhio che aveva pochissimo di umano e molto di drago demoniaco della peggior fattura.

Chiara dorme,poi si gira su un fianco.
Tento di riaddormentarmi,e la stringo a me come a cercare un appiglio...e mi trovo a guardarle la nuca,ad annusarle i capelli come a volermi inebriare del suo profumo.

In quel momento la mente mi si riempie di pensieri che mi fanno quasi capitolare in un pianto silenzioso...mi viene da pensare come può essere che senta l'attenzione di questa tragedia che sta investendo la mia vita in mezzo a tutte queste tragedie che si stanno susseguendo lungo tutto il pianeta...mi chiedo come è possibile che tutto questo stia avvenendo ora,in questi giorni,mentre il mondo sconvolto dall'idiozia del terrore che noi stesi abbiamo contribuito a creare si avvicina a celebrare la presunta nascita di cristo,mentre il Papa apre la porta santa e ci ritroviamo a festeggiare il fottuto natale dei consumatori che si concluderà con un capodanno da spesa all'ultimo minuto nell'ipermercato,passando così una buona mezza giornata ad insultare e torturare addetti e cassiere...non ne avessero già abbastanza delle torture a cui sono sottoposti da parte di managers,sindacati e finti proclami di unità.

Mi chiedo se,il fatto che mi sia licenziato per riconquistare la mia dignità di uomo,non mi abbia portato altro che alla disperata constatazione che,seppur massacrato giornalmente da un tizio che crede di essere Che Guevara ma in realtà è un nazista di quelli modello Goebbels,possa aver deciso in fretta e male.

Mi chiedo come e quando succederà che gli uomini come mio padre potranno avere il diritto di riprendersi la loro rivincita in vita,e non morendo in un letto di ospedale,e,grazie a questo,doversi pure sorbire l'ipocrisia di parenti serpenti,di gente che li ha sempre visti come feccia ed ora li piange,di figli che credono sia loro tutto dovuto ed in realtà sono solo degli stronzi egoisti merdosi,di mogli ammattite la cui unica preoccupazione è quella di guardare la tv e non perdersi l'ultima asta televisiva,facendo i conti in tasca per vedere se riusciranno a campare con la pensione del defunto o se riusciranno a cavarsela.

Nessuno che pensa all'adesso.

Tutti che non sono in grado di fare un passo dopo l'altro e mettono in avanti tutto,così,anche se sbagliano,si sono fatti un bel paracadute.

Infami,stronzi,bastardi maledetti.

E poi ci sono io,che vivo l'adesso,che ho Chiara al mio fianco,l'unica che mi stia dimostrando il vero valore della vita,e che sta dimostrando un rispetto nei confronti di un uomo come papà che non ho mai conosciuto prima.
E ci sono gli amici,quelli che ti stanno vicino e che ti chiamano e si fanno in 4 per farti sentire compreso,e anche quelli che non hanno neanche due minuti per prendere il telefono (ipocriti) per chiederti come va.

Ecco come sto vivendo la mia prima notte.

Eppure sono lucido,fermo,credo di aver versato già molte lacrime e di essermi già rotto per bene la testa.Ho fatto i miei discorsi con papà quando era ancora in grado di rimanere lucido quel tanto che bastava per rispondermi.Non ho rimpianti,soltanto molta sete,perchè in questa stanza fa caldo,e devo trovare un distributore di acqua o bibite per rinfrescarmi un po'.

Avrei bisogno di una conclusione geniale ora.
O,almeno,di un'uscita ad effetto per far capire che,anche se mio padre sta morendo,la so prendere con il giusto stile.

E invece no.

Credo che chiuderò e basta,uscirò a cercare la fottuta acqua,e tornerò a dormire di fianco a mio padre,nella stanza N°8.

giovedì 2 aprile 2015

SONO TORNATO (A TRATTI)

Guardo la data del mio ultimo post : 8 Giugno 2014.

Passa il tempo,cambiano le cose,ci si evolve o involve a seconda dei casi.

Già,ne sono successe di cose.

Mi sono sposato,è arrivato il primo disco dei Betrayers,alluvioni,governo infame,razzisti,nazisti impuniti,mafiosi,incidenti aerei,mio padre che lotta contro una malattia e lo fa con grinta e decisione,la morte del mio amico Paco,che per 9 anni è stato il fedele compagno di vita della mia famiglia.

Una lacrima mi scende...è inutile,sono sensibile verso queste cose,non ci posso fare un bel niente.

E intanto mi chiedo perchè sono tornato a scrivere su questo blog proprio ora,ora che ho montagne di cose in testa e che allo stesso tempo non ho voglia di elencare,descrivere,raccontare.

La realtà è che troppe cose insieme creano un surplus di informazioni che diventano difficili da gestire,anche solo a livello telematico in un blog,e forse mi sono troppo occupato di esternare la rabbia che ho nei confronti del governo Renzi,dei sindacati attaccati alla poltrona e del mondo del lavoro che oramai frequento con l'idea di sostanziale accettazione che l'ho presa nel culo e difficilmente la situazione cambierà all'interno della realtà della cosiddetta 'grande distribuzione organizzata' che a me sembra tanto un ritorno agli anni in cui si minacciava con il lavoro piuttosto che vedere il lavoro come una possibilità di inserirsi positivamente nel grande ciclo della 'vita sociale'.

Eppure ho che di gioire,a modo mio.

Ho una compagna per la quale non solo provo un amore incondizionato e vero,scevro da consuetudini e sofismi sociali di bassa lega,ma per la quale ho un rispetto ed un'ammirazione infinita,per come affronta ogni giorno con l'idea che i propri pensieri e la propria voglia di cambiare le cose (anche nel loro piccolo) siano un pensiero concreto e fattibile.
Mi sono sposato circondato dalle persone più care,amici di lunga data e compagni di musica (Ricochet e Betrayers) che vanno avanti con i loro alti e bassi;una cerimonia che ha visto nella sua semplicità e concretezza l'unirsi di due belle e grandi famiglie che hanno nella loro storia fatta di lotte e legami particolari la loro forza.
Un matrimonio lontano dalle abitudini cristiane e cattoliche della Chiesa,svoltosi in comune proprio perchè crediamo che siano i diritti (oltre che i doveri) di una coppia a costruire la base di un solido legame basato,oltre che sui sentimenti veri,sul rispetto reciproco e sul sostegno dei propri sogni e del proprio tendere alla felicità comune e personale.





Ho realizzato,con i Betrayers,il fatidico primo disco,dal titolo "Raging Sounds" (le cui informazioni le trovate alle pagine dedicate alla band : Betrayers e  Betrayers Genova ),un disco che racchiude in 33 minuti 10 pezzi registrati al Greenfog Studios tutta la nostra voglia di rock e sue derivazioni stoner e metal senza fronzoli,diretti e impregnati di sudore,rabbia,voglia di uscire allo scoperto e di suonare live senza troppe menate.Il video del singolone "Soul Wreck" (qui sotto) è frutto di ore ed ore di home made sbattimento,e sta riscuotendo un discreto numero di visualizzazioni.



C'è molta carne al fuoco,come il mio fatidico secondo disco che per ora è rimasto lì in attesa di avere il tempo di poter essere portato a termine;un disco intitolato "The Scotland Sessions",registrato durante il nostro viaggio di nozze on the road in Scozia;alcune poesie basate su un nuovo metodo di scirttura (un po' estemporaneo ed altalenante) che potrebbero trasformarsi in un libro;l'ennesimo tributo ai miei adorati anni '90 col progetto Smells che ci vedrà in concerto il 4 Aprile al Circolo Randal di Sestri Levante...ed altre idee sparse che per ora si accumulano e che forse,con la dovuta lentezza e calma,troveranno spazio di realizzazione,come edRadio che da molto tempo (quasi un anno) è fermo a causa di problemi non solo di licenze streaming,ma anche di orari dovuti ai troppi impegni che la vita ti fa affrontare.
E poi c'è anche l'idea di cambiare qutesto blog,di tornare agli stralci di libro mai finiti o delle mie consuete arringhe contro il sistema e le sue deformi facce.

...la verità è che a volte non ho proprio voglia di stare qui a scrivere cosa penso,la verità è che a volte non è che mi interessi davvero se,come diceva qualcuno "la gente ti legge e tu hai un dovere verso chi viene sul tuo blog" (ma se davvero mi leggessero,questo blog non sarebbe conosciuto?non diventerebbe un lavoro ed un impiego,per modo di dire,col quale rapportarmi?),o forse mi interessa ma solo a tratti...non lo so,davvero non lo so.

molte volte,in questi mesi,sono tornato qui,scrivendo e cancellando,sfogandomi e poi facendo finta di non averlo fatto,e per quanto spesso mi infili con qualche status sui social network piuttosto che prolungare in maniera concreta e più oggettiva i miei pensieri su questa pagina,vorrei creare uno spazio da poter gestire in maniera più consona e con frequenza regolare...per ora arrivo qui quando me la sento,sputo sentenze,scrivo quello che mi passa nel cervello e nell'anima e poi magari scompaio per un po'...credo che in fondo se non dò notizie qua o in rete,se non a tratti,sia anche perchè ho da affrontare la realtà,e chi mi legge forse lo sa...la realtà riempie più pagine di quante ne possa riempire un blog.

ci sentiamo quando e se ritorno.

Rock on' !


venerdì 4 aprile 2014

BETRAYERS,IL PRIMO ALBUM IN LAVORAZIONE + ed. : Il seguito di "Hang The Masters"?

I Betrayers entrano in studio questa settimana per il fatidico primo album,
che per ora ha il titolo provvisorio (o definitivo?) di "No Frills".

L'album verrà registrato al Green Fog studio di Genova,
e sarà composto di una 10na di tracce (o più...si vedrà...).

Dovrebbe vedere la luce per il Maggio prossimo.

nel frattempo,mi sto dedicando alla stesura del possibile seguito di "Hang The Masters",
c'è molto materiale e credo che sarà pronto per quest'estate.
L'album non ha ancora un titolo,ma credo che le tracce saranno una quindicina.

per ora è tutto,
stay tuned!

venerdì 7 marzo 2014

Rust/ed. - Live@Auditoirum G.B. Campodonico,Dec. 30th,2013 in Download + 2 Inediti!!!

Da oggi (e per tempo limitato),è disponibile il bottleg dello scorso 30 Dicembre all'Auditorium G.B. Campodonico di Lavagna.

Download "Rust/ed."


All'interno del file rar troverete anche le copertine,gli inlay,e due inediti:

un remix molto dazy e molto dub di "Tyrannosaurs" ed un inedito,intitolato "Blue Migraine".








Buon ascolto e buon download!!!

martedì 21 gennaio 2014

Betrayers,il disco in arrivo nel 2014

Dopo una breve ma redditizia session da Mattia del Green Fog Studios,ce ne usciamo dal 2013 con 4 pezzi :

1. Weed Goddess
2. Engaging Medusa
3. Ants!!!
4. River Full Of Ghosts

che di sicuro verranno inserite nell'album in uscita quest'anno.
Che ancora non ha un titolo preciso,ma che,a parere personale,ha le canzoni giuste per essere un buon disco.

Sciabolate stoner,rock n roll,un po' di hardcore,e altro ancora.e mi piace assai.

Insomma,c'è tanta carne al fuoco e molte songs sono praticamente pronte.

Siete pronti?

Betrayers are back in town!


domenica 22 dicembre 2013

Ricochet? Per ora è STOP. (almeno per me)

non ho molto da dire su questo,
se non che per ora è davvero necessario prendersi una pausa,
almeno...io ne ho davvero bisogno.

troppa inattività mi fa male.

oddio,certo che non è una cosa successa dall'oggi al domani.
saranno gli impegni,saranno le faticose emergenze che vedono coinvolto ogni singolo membro della band
in altri ambiti,ma questo benedetto disco sembra che non s'abbi da fare.

incazzarsi?deludersi?

no.soltanto prendere atto che la vita e le cose che ognuno coltiva per sè stesso non sempre possono conciliare il desiderio di un collettivo (anche se di 4 persone) che ancora non sa che direzione prendere dopo 5 anni passati a vedere,rivedere,registrare,riregistrare canzoni che poi,col passare del tempo,rischiano di perdere smalto o età perchè non al passo con la propria evoluzione personale.

mi dispiace? certo,eccome.

solo che non vedo un ritorno in termini di umanità,in termini di aggregazione,
in termini di "voler fare qualcosa per la band"...band?

me lo domando spesso : siamo ancora una band?
l'istinto mi dice che no,non lo siamo più,e che ogni volta che il tempo,o una data,o un impegno ci alitano sul collo si è costretti a sacrificare la qualsiasi per esserci a tutti  i costi...ed io,sinceramente,guardando a quanto tempo si è effettivamente perso (per qualsiasi causa,comprese le mie) forse non è il momento di parlare di "band",piuttosto di "progetto",anche se non so in che senso...

è abbastanza svilente -ma è solo il mio punto di vista- trasformarsi da "band" a "progetto in studio e saltuariamente live" quando hai passato così tanto tempo aggregato a persone che stimi,a cui credi ciecamente,che hanno condiviso con te gioie e dolori di ogni sorta...le risposte si accumulano in un mix di caotiche voci,dove (faccio ipotesi sparse) tu non capisci un cazzo perchè non ci sei dentro o se ci sei ci sei a modo tuo,o perchè sei sul palco e non dietro,o perchè credi di essere un cantante e/o musicista e in realtà sei un coglione che non ha nemmeno l'ABC dell'acustica,del suono,dello strumento,di cosa si deve fare per portare a termine un discorso serio,musicalmente parlando,s'intende.

diciamo che per ora per me è uno stop,e che,nel caso si decidesse di continuare o riprendere,per me sarà il caso di mettere alcune cose in chiaro.
forse è troppo spicciolo per me pensare che suonare e basta sia una soluzione,ma sarebbe comunque un buon,buonissimo inizio.almeno si partirebbe da qualcosa su cui nessuno può discutere,ossia che suonare,suonare e suonare (soprattutto live) aiutano una band a crescere,e magari la aiutano anche a liberarsi da certi sofismi tecnico-intellettuali che trasformano una buona band in una perfetta macchina da studio fredda e calcolatrice.

staremo a vedere.

venerdì 6 dicembre 2013

Buon Viaggio,Signor Mandela.



La prima volta che ho sentito parlare di lui fu attraverso questa canzone.
Avevo tredici anni e lo yuppismo stava morendo,lasciando lo spazio temporale agli ex paninari di potersi riciclare nei nuovi fighetti degli anni '90 di Beverly Hills.

Io sentivo parlare di diritti umani da anni,con le questioni del proselitismo nelle scuole medie a suon di partecipazioni con conferenze nelle aule scolastiche...quando raramente succedeva,si andava a vedere al cinema un docu-film sull'argomento e alla fine c'era il compitino a casa su quello che si era capito.

Masticavo l'inglese da qualche anno,ma non benissimo,e a suon di dizionario mi traducevo quello che mi sembrava o suonava interessante.

"Mandela Day" dei Simple Minds mi colpì musicalmente per la solennità degli arrangiamenti,afro e allo stesso tempo quasi concertistiche o semi operistiche,per lo meno nelle intenzioni.
Per carità,a quegli anni questo tipo di definizioni non sarebbero uscite neanche se le avessi pensate,avevo da poco preso a cantare e non sapevo da che parte girarmi.
Pensai soltanto : "questa canzone è grossa,si gonfia sempre di più".
Mi prese,mi incuriosì,e allora giù di traduzione.
L'attualità a morsi che masticavo per caso mi avevano già parlato di Nelson Mandela,ma non è che ne sapessi molto; questa canzone mi trascinò a volerne sapere di più,e scoprì chi era questo grande uomo.

Ho sempre pensato che uomini come Mandela Nascono sempre,ma pochi,pochi davvero hanno una volontà tanto grande.
Non credo,non credo davvero avrei sopportato un decimo di ciò che ha retto sulle spalle lui.
Ma penso che la vita sia anche questa,penso sia giusto che certe persone portino avanti gli altri grazie alle loro idee illuminate...non credo di parlare di guide,non credo che ci sia bisogno di guide,ma di persone davvero più geniali di altre,che lasciano tracce da seguire e da proseguire.
I leader sono quelli che danno l'esempio,non quelli che dicono ti ''seguirti'',ti dicono "vieni con me".
E' diverso,fottutamente diverso.

Ecco cosa trovai negli anni conoscendo Nelson Mandela,ascoltando e leggendo le sue parole vedevo la forza del leader,ma non quella del ''capo''...uno spirito adamantino e invincibile.
Le barriere che ha spezzato,la dignità con cui ha affrontato le ingiustizie del suo popolo e la sua inesauribile fede nell'uomo...ricordo di una sua intervista che mi lasciò senza fiato,la sua visione del mondo ed il suo modo di parlare,così fiero e al contempo così intelligente mi commossero,mi sentivo parte delle sue parole,in lui avvertivo la compostezza e dignità di chi non ha mai smesso di lottare contro la segregazione.

La sua morte ha forse cancellato il corpo,ma non il suo esempio.

Oggi non muore la lotta,oggi caso mai continua.

Buon viaggio Signor Mandela.

sabato 30 novembre 2013

..ma come,non ci vai???

No,non ci sono andato.

non sono andato al presidio antifascista a Chiavari in occasione della manifestazione di Forza Nuova.

e me ne dispiace,davvero.

e sì che ho capito che queste cose sono importanti...in tempi come questi...sì,sono quasi fondamentali.

eppure ci provo a fare la mia parte...certo,forse partecipo poco a certe cose,eppure ci credo,ci credo davvero a questi avvenimenti.

poi succede che a volte ti fermi e pensi.

ti siedi sulla sedia,fumi una sigaretta e guardi intorno a te.

e dici a te stesso :
 "facciamo due conti...dunque,sono uscito a portare il cane,perchè avere un animale comporta delle responsabilità,anche umane...il cane non è un cazzo di oggetto che ti prendi per mostrarlo agli amici,è un essere che vive,soffre,ama come te...come tanti altri animali,ha anche lui i suoi diritti,e trattarlo come un momentaneo spasso è da pezzi di merda...perciò ha i suoi orari,e vanno rispettati.
poi c'è quel simpaticone del mio amministratore,che deve essere chiamato (se presente o raggiungibile) per capire se gli è arrivato questo maledetto versamento dell'ultima rata del condominio,visto che,avendo omesso di mandarmi il bollettino (o è andato perso,o le poste lo hanno perso,o altre circa dieci plausibili spiegazioni che non mi vedono coinvolto nè direttamente nè direttamente),è decisamente colpa mia il non averli avvisati (e secondo te mi ricordo la rateizzazione del condominio,visto che la cambi ogni anno?...per questo esistono i bollettini...) e quindi devo preoccuparmi io di avvisarli che ho pagato perchè sul loro computer ci guarderanno quando ne avranno voglia.
dimenticavo che devo sistemare la targa del motorino che qualche bastardo ha pensato bene di giocarci,e non voglio puntare il dito sulla famiglia sudamericana che abita sotto di me per la quale giorni fa ho chiamato i carabinieri visto che erano completamente sbronzi e si stavano massacrando di botte alle 4 del mattino svegliando chiunque comprese giovani famiglie con bimbi di 3/6 mesi,altrimenti vengo accusato di essere un razzista represso.
ah,c'è la piccola questione del fatto che sto cercando di farmi una vita con la mia compagna,e che certi doveri che per me sono decisamente piaceri sono importanti quanto il mio credo politico/sociale,perchè comunque "farsi una vita" (qualunque sia) è lo scopo di tutti,fascisti o comunisti che siano."

forse questo non basta...insomma...la presenza conta?
quanto?
presidiare,scioperare...quanti davvero HANNO LA POSSIBILITA' DI FARLO?

penso al mio lavoro e al fatto che il mio diritto allo sciopero è direttamente collegato alla questione che se lo faccio poi me ne prendo le conseguenze...e quando non ci stai sei un crumiro...e il fatto che non so che fine farò...e questi cazzo di soldi nella busta paga dove è che mancano?e i sindacati...e vacci a parlare,e chiedi....e la pistola alla tempia all'ultimo secondo....tutto un giro di appartenenze,volute o imposte...e i turni...e cristo...

e soprattutto,perchè sto cercando di giustificarmi come un bambino che l'ha fatta grossa???

e poi penso a quelli che dicono di partecipare ai miei concerti e non si presentano mai,o ti spaccano il cazzo per suonare e sono gli stessi che portano via il culo per primi....perchè,ad esempio,non prendo l'iniziativa e dico : "com è che non siete venuti?,com è che non ci siete stati?"

(perchè forse capisco che magari non possono,che c'è la vita a volte che incalza su tutti i credo di questa terra...vallo a sapere,non me lo chiedo mai...)

"capirai...la tua musica mica è politica...la politica è tutta un'altra cosa"

certo,certo...lo immaginavo.
continuerò a pensare che non sia così,ma visto che lo dicono tutti,forse un fondo di verità c'è.

forse sono io che mi faccio troppi problemi,forse questa ''assenza di presenza'' pesa a me e non agli altri.

questioni di coscienza?
non lo so...non credo.

se mi sento antifascista?
eccome se mi ci sento.
non credo che sia la presenza a fare la militanza.

del resto,credo di avere lottato a modo mio anche stamattina.




giovedì 7 novembre 2013

ed. : "Naked. - Live@Randal,Oct. 25th,2013" in download + inedito!!!



da oggi è disponibile il download del mio live registrato il 25 Ottobre di quest'anno al Circolo Arci Randal,lo potrete scaricare a questo indirizzo :

Download "Nak/ed."

la registrazione non è integrale,anche perchè quella potete trovarla al link seguente

Live@Randal 25th October,2013          

ma è un meglio della serata con un inedito, "Silhouettes",che potete anche ascoltare su Soundcloud
a questo link :




all'interno del file .rar troverete le copertine fronte/retro e l'inlay con il testo dell'inedito.

Buon Download!



venerdì 1 novembre 2013

Live Report : ed. Live@Randal,25 Ottobre 2013 + Bootleg Live!!!


Soundcheck : I'm Learning/Voices In The Clouds (Alt. Ver.,snippet)/
Tyrannosaurs (intrumental)/Magic Man (intrumental snippet)/
Anarchic Hybrid (intrumental snippet)/In The Hole (intrumental snippet)/
Why Go (Pearl Jam cover,intrumental)/Maggie's Farm (Bob Dylan cover)

Setlist : I'm Learning/Voices In The Clouds (Alt. Ver.)/
A Perfect Government [NOFX cover]/
Can't Stop [New Song,1st Time Live!!!]/Afternoons/Punk #1/
Medley
Liar [The Sex Pistols cover]
Proud Mary [Creedence Clearwater Revival cover ] +
I Fought The Law [The Clash cover]/
Evilyne/Die Laughing [Therapy? cover]/
Maggie's Farm [Bob Dylan cover ]/
Slave To The Rhythm [Grace Jones cover]/Tyrasnnosaurs/
Rats [Pearl Jam cover]/The Waiting Line (Teaser) [Zero 7 cover]/
Magic Man/Lost In A Dead Land Blues

Encore 1 : The Queen [New Song,1st Time Live!!!]/
Long Tall Sally [Little Richard cover]/
Ace Of Spades (Teaser) [Motorhead cover]

Encore 2 : Rid Of Me [PJ Harvey cover]/Why Go [Pearl Jam cover]/
Thinking About You [Radiohead cover]/
Murder The Government [NOFX cover]/
Rockin' In The Free World [Neil Young cover]



che dire?
la prima volta,nonostante gli anni ed anni passati sul palco,è sempre tremendamente emotiva e piena di gioie e dubbi.
ho cercato di prepararmi al meglio...ma è ovvio che per questo concerto mi sentivo comunque spaurito e disorientato come un ragazzino che per la prima volta deve esibirsi davanti ai genitori...perchè non sei lì con una band,non sei lì con amici a tirar su una serata...ci sei tu,da solo,con la tua chitarra e tutti i tuoi pensieri...e tutto è diverso.

"hai voltuo fare un disco solista?hai voluto la bicicletta?beh,pedala amico!"

è questo che fondamentalmente mi ronzava nella testa la settimana prima del concerto...insomma,non pensavo di dovermi esibire,ma potevo pensarci,potevo almeno farmi un'idea...niente,l'unica cosa che mi veniva in mente in quei giorni era che l'ultima volta che ho suonato da solo davanti ad un pubblico avevo 20 anni,ero in una palestra a Rapallo e sfasciai una chitarra acustica da 50 mila lire...

con i ragazzi dello staff del Circolo Arci Randal (link) abbiamo pensato ad una scenografia intima,un'idea venuta lì sul momento :
un divano,una luce,qualche libro,un bicchiere di vino ed una proiezione della copertina di ''Hang The Masters'' sul muro...semplice no?


beh,a me ha fatto comunque venire la pelle d'oca...e in men che non si dica sono lì,live,nudo e crudo e in diretta su Radio Randal (link),a sparare allo sparuto pubblico presente (pochi ma buoni!!!),che apprezza i pezzi del disco,qualche cover sparata qua e là (mi scuso con chi conosce i testi delle covers,ma memorizzarle tutte è un casino ;) ),qualche schizzo inedito e teasers...a metà concerto il pubblico è più partecipe,e anche le mie emozioni si fanno meno nevrotiche e più in sintonia con l'atmosfera...almeno sino a Die Laughing dei Therapy?,dove mi parte la corda del SI della chitarra...e la scaletta allora deve cambiare...decido di saltare le canzoni in re drop (scazzo temporaneo) e anticipo il momento covers,per chiudere poi con Magic Man che mi stacca i polsi e Lost In A Dead Land Blues che concluderebbe la serata,se la gente sotto al palco non chiedesse il fantomatico bis...e come dire di no agli amici che ti sostengono da là sotto?

e allora via,andiamo,oramai questa serata è andata abbastanza bene,abbiamo rotto il ghiaccio (e speriamo non i coglioni!) perciò buttiamoci nella mischia...e così dopo The Queen mi diverto a farmi venire in mente qualsiasi cosa,compresa Rid Of Me di PJ Harvey che ho improvvisato fidandomi della memoria e Rockin' In The Free World di Neil Young con testo alla cazzo sempre grazie alla mia memoria.... :)

Insomma,il primo ostacolo è stato superato,ora si tratta di continuare e migliorare...la serata mi ha davvero rincuorato e riempito,nonostante non ci sia stato un grande afflusso di gente (me lo aspettavo,ed in fondo credo sia stato anche giusto,visto il tipo di evento per come,almeno,lo vedevo io...),ho sentito il calore ed il supporto del pubblico,e non è poco...del resto ho intrapreso questo mio parallelo progetto da solista proprio per mettermi in gioco,non mi spaventano i concerti in solitario,piuttosto quelli con un sacco di gente...convincere e coinvolgere la gente non sempre è facile,anzi...e il consenso unanime del pubblico del Randal mi ha davvero entusiasmato.

La serata è stata registrata dallo staff di Radio Randal,e potete trovarla integrale a questo link:


tra qualche giorno sarà disponibile il bootleg ufficiale.
il primo,spero,di una serie,serate live permettendo.

stay tuned!




giovedì 24 ottobre 2013

Domani sera al Circolo Randal : ed. presents "Hang The Masters" Live!!!

ebbene sì...dopo qualche mese di stop questo blog riprende i suoi deliri con il mio primo concerto live da ''solista''.

sarò al Circolo Arci Randal (link) di Sestri levante (Via Latiro 21) per presentare il mio ''Hang The Masters'' in versione live,nella speranza di non prendere sassate e affini e di poter fare una buona serata.

ed. presents "Hang The Masters" Lve!!! (link)

onoratissimo di un piccolo trafiletto su ''Il Secolo XIX",mi sono chiesto in questi giorni se davvero sono in grado,dopo circa 20 anni,di ritornare (anche se temporaneamente) con la chitarra al colo,completamente da solo su un palco...e la risposta è che credo che non si sia mai preparati per queste cose...semplicemente se vuoi farlo ti butti e guardi cosa succede...l'emozione è tanta,ma la musica per me conta quanto la vita,quindi staremo a vedere cosa succederà...



in attesa di riprendere edRadio,che ha dovuto per un po' spegnersi causa troppi impegni lavorativi e di aggiornare queste pagine con il primo album dei Betrayers e dei Ricochet (si spera!),vi aspetto domani sera.





lunedì 19 agosto 2013

RICOCHET Live Report - FESTIVAL DELLA MUSICA,M.te S.Giacomo (GE) 16/08/13


SETLIST :  Coup De Theatre / 0 Track / Clairvoyance / Meditation /
                 The Mass / Inside Her Winter /Way Home / St. Terrorist /                  Life & Death (Of An Artist) / Radical Chic Theory

ENCORE : The Gentle Art Of Making Enemies (Faith No More cover) / 
                    Digging The Grave (Faith No More cover)


potrei titolare questo live report ''inferno e paradiso in tre giorni",perchè credo di non esser mai passato attraverso così tanti stati emotivi e fisici come è successo tra il 14 ed il 16 Agosto di quest'anno.



vuoi che era già da mesi che si sapeva che saremmo stati live al M.te S.Giacomo per il Festival della Musica 2013 in compagnia dei Mastercastle dell'amico Pier Gonnella e dell' Incomprensibile F.C. come headliner della serata,vuoi che tra disco da finire e problematiche legate alle tempistiche di lavoro/ferie/impegni personali di tutti e quattro le prove erano poche ma ci si doveva sbattere...insomma era un evento che sentivo,anche perchè dopo la prova un po' scarsina data al Circolo Randal quest'inverno,ci serviva una bella botta,un bel concerto per darci una bella scossa,per rimetterci in carreggiata.

e nel momento clou...già...nel momento clou,arriva quello che non ti aspetti.

una tonsillite a due giorni dal concerto.
ma una tonsillite di quelle brutte.

stare 24 ore senza riuscire ad emettere un suono mentre usi un secchio come sputacchiera perchè non riesci a degluttire.
non poter riuscire ad ingoiare cibo,il bruciore dell'inferno in gola,ogni bicchiere d'acqua una fiocina in gola.

'sono finito' mi sono detto.
'col cazzo che suono...è la fine.'

lo so.
lo so che chiunque stia leggendo pensa che io sia esagerato,ma prego questo chiunque di prendere in considerazione alcuni elementi:

1) in trentasette anni non ho mai avuto neanche un leggerissimo disturbo alle tonsille e/o corde vocali;
2) sono discretamente ipocondriaco e sopra i 38 gradi di febbre deliro e parlo a caso;
3) se mi porti via la musica porti via una grossa fetta della mia intera esistenza.

insomma...si fa 2+2.

e poi all'improvviso arriva Chiara,che mi cura come nessuno ha mai fatto con me,e a suon di cortisone e amore mi trasforma in una persona  in grado di comunicare,in tempo per riuscire a decidere se voglio provarmela questa botta sul palco del San Giacomo.
io non lo so,perchè sento che me la sento,ma ho paura,più che di riuscire,che dopo sarà tutto peggio
 (e se dopo mi va a puttane la voce per sempre????...insomma queste paranoie da squilibrato musicista vicino ai 40...)

chissà com è che un uomo,davanti alla possibile idea che tutto ciò a cui lui tiene possa sfaldarsi anche solo momentaneamente,diventi un bambino indifeso davanti al tutto...chissà come succede.

ma alla fine sono lì.

SIAMO LI'.

Eh sì,perchè alla fine è la band che conta,o c'è tutta o non c'è.

E Fra,Patte e Veira c'erano eccome.


Dalle prime note di Coup De Theatre vedo un bel pubblico,ben folto ed attento...sparando di seguito 
0 Track,Clairvoyance (con una bella improv in the middle che non guasta mai) e Medtitation,chi sta sotto forse è un po' confuso dal mix di sonorità che stiamo sparando ad un volume spaccacasse,ma si diverte e sta al gioco della musica schizofrenica.


Poi arriva The Mass,e a mo' di ipnotismo si entra nello schiacciasassi-gospel-bluesaccio-finale hardcore-vediamo-cosa-hai-da-dire per sfociare in Inside Her Winter dedicata (come non farlo?) al gentil sesso presente al concerto,caso mai non fosse chiaro il concetto che le donne che amano il rock sono la cosa migliore che esista.


Way Home,dinoccolata e isterica trasforma il palco in una specie di delirio organizzato del dopo sbronza,
ed è già ora di St. Terrorist.
E lì,non si scherza,o per lo meno,non si scherza sul messaggio.

introdotti dal gentil pubblico che ci dà una mano con dei possenti "Alleluja!!!" di risposta,
arriviamo in picchiata da una montagna a pendenza 80 gradi su di un carro senza freni pieno di astio verso l'azienda Chiesa,in un delirio di rock n roll infarcito di Jesus Lizard e qualcosa di hardcore che ancora non ho capito cosa sia.


e siamo pronti per il finale : Radical Chic Theory,una bella botta punk/rock n roll con la sua variante un po' new metal ma non troppo ed una coda che ci permette di abbracciare e ringraziare tutti per tutto quello che ci stava succedendo in quel momento.


finita???

mah,direi di no....perchè un bis ce lo chiedono...e chi se ne fotte se a chiederlo sono i nostri amici che non ci lasciano mai soli neanche quando non si sa se suoniamo o meno...anzi,è proprio per quello che facciamo le nostre due cover dei Faith No More.i ragazzi ci tengono.e noi pure.

ed ora,ora sì,è realmente finita,e si scende dal palco dopo aver spettinato per bene e divertito quel giusto che serviva.
oramai ci siamo bella gente,il disco è vicino,e la carica con cui siamo saliti sul palco per urlare che ci siamo ancora e che niente (o quasi) può abbatterci è stata genuina,tanta e sentita.



un abbraccio a chiunque sia venuto lì per noi,anche solo per sostenere questo grandissimo Festival,per sostenere soprattutto i ragazzi di Figgieu Piccin,che hanno dato anima e corpo per questa 3 giorni di eventi,e per sostenere soprattutto un certo tipo di cultura del festival e del live che qua in Italia,soprattutto dalle nostre parti,sembra fantascienza...ma in relatà,guarda guarda...è possibile!

eccerto,care le mie signore mummie che siedono nei comuni di queste province...basterebbe fare provare,miei cari signorotti dell'800 di questa beata minchia...

alla prossima.


giovedì 25 luglio 2013

BETRAYERS : LIVE REPORT + VIDEO & INTERVIEW @ MACHETE VESTIVAL,COSSERIA (SV) 20/07/2013


Setlist : Last Enchanted Man / Devil's Tower / M.D.C / 
             River Full Of Ghosts / Grain Of Sand / Ace Of Spades 
             (Motorhead Cover) / Ants!!! / Weed Goddess ( new track!!! )

tornati belli freschi dalla data all'Angelo Azzurro che ci ha visto aprire per i Carved,eccoci al Machete Festival,in apertura che vede come headliners i mitici Blaze Bayley e Paul Di'Anno,protagonisti entrambi della vita degli Iron Maiden : il primo con meno fortuna (il tempo di due album),il secondo...beh,è stato la prima voce,quella storica,quella che mi fece venire la pelle d'oca ascoltando 'Innocent Exile' sul miliare 'Killers'.
non che Blaze sia da meno...forse non è adatto al caratteristico sound dei Maiden (evolutosi,poi,con alla voce lo strepitoso Bruce Dickinson,sorpassando la matrice punk degli esordi ),ma ha davvero dato spettacolo in uno show davvero coinvolgente.

ma per chi,come me,ha assaporato quei primordi di metal al 13/14 anni,mentre gli anni '90 erano quasi alle porte,Paul Di'Anno era qualcosa di unico.

ma torniamo a noi.
che dire,dopo una bella intervista con Alessandro Barbero per Rock Metal Essence (link),ci siamo aggirati sbevazzando da buoni stoneracci schifosi.L'atmosfera era serena,e sul palco jam session allestito nel pomeriggio si alternavano classici dei Metallica a vere e proprie improvvisazioni.



insomma,arrivano le 17 e 30 ed eccoci a bomba sul palco.
nonostante lo sparuto pubblico iniziale,ben presto riusciamo ad interessare qualcuno,Last Enchanted Man lancia il sasso e Devil's Tower lo fa rotolare.M.D.C scalda bene le prime ed uniche file davanti a noi,e con River Full Of Ghosts (video qui sotto) strappiamo un bel po' di consensi.


Grain Of Sand spezza la violenza dei primi 4 pezzi,per poi fare subito spazio ad Ace Of Spades dei Motorhead che galvanizza i presenti,compreso il metal kid di turno che sale sul palco in headbanging sfrenato per tutta la song.
Ants!!! dovrebbe chiudere la scaletta,ma abbiamo ancora un po' di tempo,così,subito dopo la furia rock n roll delle formiche che invadono l'esistenza umana,arriva Weed Goddess (o Goddess Of Weed,il titolo è ancora da decidere...),un pezzo puramente swing & stoner in ReDrop che abbiamo deciso di sparare come end of the show e che fa la sua porca figura come atto finale di un buon set e di uno show che personalmente è venuto fuori molto bene.

E dopo?

Eh beh...dopo si è aspettato gli eventi clou della serata,ossia Blaze e Paul che mi hanno riportato alla mia teen-age,quando sognavo di poter cantare su di un palco,magari che ne so...di un Festival dove potessi incrociare anche solo di sfuggita qualche mio 'idolo'.

Il Machete Fest si è rivelato non solo una grande occasione per suonare,ma ha rappresentato una bella 'isola verde' nel grigiore della musica Ligure,sempre più lontana dalla cultura del club o del festival dove suonare live (a meno che non si faccia il poppettino da menti molli) e sempre più ammorbata dalla cultura dance e modaiola che come sempre rovina anche semplicemente pensando quel che di buono riesce a fare la musica vera in ambiti come questi.